






Info
PRAGELATO — GUIDARE UNA GIOVANE SQUADRA
L’estate 2024 a TH Pragelato ha rappresentato un passaggio importante del mio percorso manageriale. Come Hotel Manager, ho guidato una struttura di grandi dimensioni, con 390 alloggi, nata come Club Méditerranée e concepita come la riproduzione di un borgo alpino di alta gamma, caratterizzato da chalet, spazi diffusi e un modello di ospitalità fortemente legato alla montagna.
Un contesto particolare, nel quale la dimensione e la complessità della struttura si univano all’atmosfera più raccolta di un borgo alpino. Dopo le esperienze maturate a Pila e La Thuile, Pragelato ha significato assumere una responsabilità ancora più diretta nella gestione, mettendo insieme organizzazione, presenza sul campo e attenzione alle persone.
ORGANIZZAZIONE E GRANDI FLUSSI
La gestione quotidiana richiedeva un coordinamento costante tra reparti, persone e servizi. Briefing operativi, analisi dei momenti di maggiore affluenza e organizzazione dei flussi permettevano di affrontare i grandi numeri mantenendo attenzione alla qualità e all’esperienza dell’ospite.
L’obiettivo era rendere il servizio il più possibile fluido e organizzato, intervenendo sulla distribuzione degli spazi, sui tempi e sul coordinamento delle diverse aree operative.
CUCINA, TERRITORIO E GRANDI NUMERI
La ristorazione rappresentava una componente importante dell’esperienza, soprattutto nella gestione di flussi numerosi. Preparazioni espresse, servizio a vista e prodotti del territorio contribuivano a raccontare la montagna attraverso la cucina, mantenendo attenzione all’organizzazione, alla qualità e alla fluidità del servizio.
In questo contesto ho lavorato a stretto contatto con Chef Rudi Parente, condividendo il coordinamento di una ristorazione chiamata quotidianamente a coniugare qualità, grandi numeri ed efficienza operativa.
UNA SQUADRA GIOVANE
Uno degli aspetti più significativi della stagione è stato lavorare con una squadra giovane, composta anche da persone alle prime esperienze professionali.
Ho scelto un approccio basato su affiancamento, responsabilizzazione e apprendimento sul campo, favorendo il confronto tra collaboratori più giovani e figure con maggiore esperienza. L’obiettivo non era soltanto garantire il servizio, ma creare le condizioni perché le persone potessero crescere durante la stagione e acquisire progressivamente maggiore autonomia.
Anche per me è stata un’esperienza di crescita: guidare significa indicare una direzione, ma anche ascoltare e imparare dalle persone con cui si lavora.
RESPONSABILITÀ E CRESCITA
Pragelato mi ha permesso di mettere a frutto le esperienze maturate nelle stagioni precedenti e di consolidare ulteriormente il mio modo di interpretare il management alberghiero: obiettivi chiari, organizzazione, responsabilità condivisa e presenza sul campo.
Un’esperienza che ha rafforzato una convinzione: anche nelle strutture più grandi, sono le persone e la qualità del lavoro di squadra a fare la differenza.
PRAGELATO — GUIDARE UNA GIOVANE SQUADRA
L’estate 2024 a TH Pragelato ha rappresentato un passaggio importante del mio percorso manageriale. Come Hotel Manager, ho guidato una struttura di grandi dimensioni, con 390 alloggi, nata come Club Méditerranée e concepita come la riproduzione di un borgo alpino di alta gamma, caratterizzato da chalet, spazi diffusi e un modello di ospitalità fortemente legato alla montagna.
Un contesto particolare, nel quale la dimensione e la complessità della struttura si univano all’atmosfera più raccolta di un borgo alpino. Dopo le esperienze maturate a Pila e La Thuile, Pragelato ha significato assumere una responsabilità ancora più diretta nella gestione, mettendo insieme organizzazione, presenza sul campo e attenzione alle persone.
ORGANIZZAZIONE E GRANDI FLUSSI
La gestione quotidiana richiedeva un coordinamento costante tra reparti, persone e servizi. Briefing operativi, analisi dei momenti di maggiore affluenza e organizzazione dei flussi permettevano di affrontare i grandi numeri mantenendo attenzione alla qualità e all’esperienza dell’ospite.
L’obiettivo era rendere il servizio il più possibile fluido e organizzato, intervenendo sulla distribuzione degli spazi, sui tempi e sul coordinamento delle diverse aree operative.
CUCINA, TERRITORIO E GRANDI NUMERI
La ristorazione rappresentava una componente importante dell’esperienza, soprattutto nella gestione di flussi numerosi. Preparazioni espresse, servizio a vista e prodotti del territorio contribuivano a raccontare la montagna attraverso la cucina, mantenendo attenzione all’organizzazione, alla qualità e alla fluidità del servizio.
In questo contesto ho lavorato a stretto contatto con Chef Rudi Parente, condividendo il coordinamento di una ristorazione chiamata quotidianamente a coniugare qualità, grandi numeri ed efficienza operativa.
UNA SQUADRA GIOVANE
Uno degli aspetti più significativi della stagione è stato lavorare con una squadra giovane, composta anche da persone alle prime esperienze professionali.
Ho scelto un approccio basato su affiancamento, responsabilizzazione e apprendimento sul campo, favorendo il confronto tra collaboratori più giovani e figure con maggiore esperienza. L’obiettivo non era soltanto garantire il servizio, ma creare le condizioni perché le persone potessero crescere durante la stagione e acquisire progressivamente maggiore autonomia.
Anche per me è stata un’esperienza di crescita: guidare significa indicare una direzione, ma anche ascoltare e imparare dalle persone con cui si lavora.
RESPONSABILITÀ E CRESCITA
Pragelato mi ha permesso di mettere a frutto le esperienze maturate nelle stagioni precedenti e di consolidare ulteriormente il mio modo di interpretare il management alberghiero: obiettivi chiari, organizzazione, responsabilità condivisa e presenza sul campo.
Un’esperienza che ha rafforzato una convinzione: anche nelle strutture più grandi, sono le persone e la qualità del lavoro di squadra a fare la differenza.
Services
Services
TH Pragelato (Club Mediterranee Sestriere)
TH Pragelato (Club Mediterranee Sestriere)
Client
Client
AP Film Studios
AP Film Studios
Year
Year
Estate 2024
Estate 2024
Production
Production
Johan Weil
Johan Weil
Light Design
Light Design
Johan Weil
Noah Jenkins
Noah Jenkins
Sound Engineer
Sound Engineer
Suzanne Smith
Suzanne Smith
More
projects


1994 Hotel Regina e Fassa
Gestione ad alta quota


Pre‑opening e cura di eventi autentici
/
Eventi
Ospitalità a 360°


Touring Club Italiano La Maddalena
Paradiso Naturale – Touring Club Italiano


Montagna & squadra
/
Piatti che scaldano il cuore
TH Pila (storia Valtur)


Da 264 a 494 chiavi
/
Stesso stile, Scala doppia
Il Planibel si chiama TH La Thuile.


TH Courmayeur – Anima Bianca


1994 Hotel Regina e Fassa
Gestione ad alta quota


Pre‑opening e cura di eventi autentici
/
Eventi
Ospitalità a 360°


Touring Club Italiano La Maddalena
Paradiso Naturale – Touring Club Italiano


Montagna & squadra
/
Piatti che scaldano il cuore
TH Pila (storia Valtur)


Da 264 a 494 chiavi
/
Stesso stile, Scala doppia
Il Planibel si chiama TH La Thuile.


TH Courmayeur – Anima Bianca